Introduzione
Vecchia soffitta di Arco
Nel centro della sala
Come un bambino antico
La sedia è vuota
Balocchi piccini
Un attimo di illusione
Mentre assonnato mi lascio cullare
Esile e slanciato
Ascoltando i rumori del borgo
Sognando da sempre
Non ha confini
Fregi colorati
Colori delicati e un poco sfuocati
Pensieri sparsi
Cadono le foglie
Come una regina in esilio
Quadretti fioriti
Cristallo meringa
Le primule sul tavolo del salotto
Un suono improvviso
Oggetti bianco antichi
La casa in riva al lago
Ascoltando una musica lontana
Lentamente l’acqua lambisce le sponde
Le scimmie
Quali pensieri
Guardando dalla finestra aperta
Le strade deserte
Chiuso in una scatola
Bambina tra i vialetti del parco
Madre
Il giorno si apre con il sorriso della tristezza
I cespugli gialli
Odore di viole portate dal vento
Chiedere al tempo
Con i tuoi tristi pensieri
Osservando il volo di un gabbiano
Guardando le nuvole
Le nuvole corrono portate dal vento
I colori delle vesti
Ti viene incontro
Stavano rifacendo il nido
Era quella bambina dai capelli lunghi
Gelosa custode dei tuoi vent’anni
Improvvisamente
Ogni volta che guardo il tuo viso
Quando c’incontriamo
Carezze del vento
Non è stato facile gridare al mondo
Sono stati i tuoi grandi occhi
E l’immagine del tuo viso
Mi accorgo del passare del tempo
Riguardandoti nelle immagini stampate
Esitare per passare lieve una carezza
Dimmi che vai pensando
Cerco dolcezza
I fiocchi di neve
Cade la pioggia
Colonne d’auto
Giallo
Sulla terrazza fiorita
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