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quando la solitudine invade la stanza
quando la solitudine invade la stanza resta solo lo spazio di un respiro quello che non concede replica allora è il momento di reagire lottare fino allo spasimo fate muro di granito nella difesa del proprio essere lotta per la vita occhio per occhio dente per dente verso una televisione spietata che ti entra nel sangue come una droga tocchi un tasto ed interagisce non alzi più neppure il sedere resti immobile a subire inerme meschino schiavo di coloro che invadono il tuo destino quale libertà un’isola deserta senza corrente dove l’infernale scatola non abbia di che nutrirsi per tornare a gustare un tramonto non sponsorizzato per poter votare liberi il proprio candidato per non dover desiderare con l’ausilio del subliminale per tornare se stessi naturali liberi di esistere senza l’albero del male.
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